Ingerenze…

La volontà di controllo dei corpi, della sessualità e
la limitazione delle libertà personali sono alla base
di questo potere secolare che,dopo secoli e secoli
di vita, cerca ancora di imporre un modello di
comportamento morale indiscutibile e dogmatico.
La Chiesa Cattolica, nell’imposizione di un modello
unico di famiglia e di persona, con prestabiliti
percorsi sessuali trova, da sempre, un appoggio e
una via di successo in quel luogo della politica
dove la laicità dovrebbe essere una parola
d’ordine: il Parlamento.
Attraverso ammonimenti espliciti rivolti ai politici e
le continue prese di posizione su leggi che
riguardano la sfera personale dell’individuo (PACS
o DICO, procreazione assistita, interruzione di
gravidanza, eutanasia) si mette in discussione ogni
gesto politico di apertura verso le esigenze di
soggetti che scelgono di autodeterminarsi.
La Chiesa svolge la sua azione in modo
indisturbato nel nostro paese, i nostri sedicenti
onorevoli parlamentari si rincorrono a dichiarare la
loro fede cristiana, dimenticandosi che la politica
non è e non può essere orientata da credenze
religiose che nulla hanno a che fare con
problematiche personali della sessualità e del
potere sul proprio corpo, credenze oramai troppo
datate che impongono dogmi e stili di vita che non
possono essere universali in una società in
continua evoluzione come la nostra.
La continua ingerenza vaticana non trova ostacoli
nel nostro paese, aiutata da un potere economico
che addirittura le leggi italiane tutelano: vedi
l’esenzione dell’ICI dei locali commerciali vaticani e
il famoso 8 x mille.
Per quanto riguarda poi la battaglia per la vita, che
la chiesa considera uno dei nodi fondamentali della
sua azione, abbiamo assistito ad una vergognosa
imposizione di un’idea di cultura della vita VS una
cultura di morte, attuata attraverso uno
sconfinamento dei poteri vaticani nella vita
politica del nostro paese.
Richiamando tutti i cattolici al non voto per il
referendum del 2004 sulla procreazione
assistita la Chiesa Cattolica è entrata in un
ambito che non era di sua appartenenza: il
diritto al voto è una questione politica che
nulla ha a che fare con qualsiasi discorso
morale e religioso,è un diritto di qualsiasi
cittadino, credente o non.
Dovremmo vivere in un paese laico, non è
così purtroppo.
La Chiesa possiede il diritto di avere la sua
dottrina, piena di dogmi e superstizioni, ma
non può farlo attraverso leggi statali, non può
influenzare e entrare di diritto in questioni
politiche riguardanti la sfera personale
dell’individuo e della famiglia.
Ma soprattutto la politica deve lasciare alle
ammonizioni vaticane il tempo che trovano,
la morale religiosa non può essere
considerata alla base di una politica della
persona, non può essere universale, proprio
perché è essa stessa particolare.
Demonizzare stili di vita alternativi, o la
possibilità di nuclei familiari diversi dalla
coppia uomo_donna fanno parte della
battaglia che la Chiesa sta portando avanti
nel nostro paese, sostenuta da frange
parlamentari pseudo cattoliche per
convenienza.
Basta con questa ingerenza religiosa, basta
con questa incoerenza politica, dobbiamo
riportare la politica nella sfera della laicità,
tenere distinte scelte personali da credenze
religioso-culturali che hanno ancora
l’ambizione di rivelarsi come verità ultime dettate
da creatori che non abbiamo mai visto, da scritti
sacri che hanno attraversato secoli di
manipolazioni e adattamenti utili a mantenere quel
potere che fino ad un centinaio di anni fa
permetteva inquisizioni e guerre sacre.
Guerre che vediamo ancora oggi, interventi militari
giustificati da lotte contro il male in nome di un dio
che viene paradossalmente definito amante di tutto
il genere umano e che non vorrebbe vedere mai
fratelli uccidersi a vicenda in suo nome.
Come crediamo non voglia essere chiamato in
causa per la giustificazione e l’imposizione di
modelli di vita fondati sulle differenze di genere, su
un modello unico di famiglia dove è importante solo
che i componenti siano un uomo e una donna,
perdendo quello che è il significato e il vero ruolo
della famiglia (un luogo di protez

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